Frankestein di Mary Shelley

Buongiorno cari lettori,

ritorno su questi schermi dopo un po’ di tempo. Purtroppo sto attraversando un periodo impegnativo che mi rende sempre più difficile essere attiva sul blog e anche la lettura ovviamente ne ha risentito. Eccomi infatti catapultata nel cosiddetto “blocco del lettore” (almeno così viene definito sui social). Sapete quando vi dicono “non farti spaventare dalla lunghezza, il libro è bellissimo!”, ecco io al momento sono terrorizzata, non spaventata! 😅 Adesso non riesco nemmeno a prendere in considerazione l’idea di iniziare libri lunghi e sostanziosi anche se so che possono riservare dolci meraviglie. Però dai, cercherò, a modo mio, di essere presente perchè tengo molto a questo blog!

COMUNQUE ,nonostante il precedente paragrafo dal tono “malinconia portami via”, sto continuando, seppur a tentoni, la mia full immersion nel mondo dei classici con la collezione di RBA ” I Primi Maestri del Fantastico” (di cui vi ho parlato più in dettaglio nello scorso articolo). Ogni 15 giorni RBA sforna un libro dalla copertina meravigliosa e l’edizione di Frankestein non sembra esserne da meno, non trovate?

Reperibile in edicola al costo di 11.99 euro

Vi presento brevemente la trama

Uno scienziato con l’ambizione di sconfiggere la morte riesce ad assemblare un essere con parti di cadavere e ad animarlo; ben presto scopre a sue spese che sostituendosi alla Natura ha di fatto sovvertito il suo ordine, donando la vita ad una creatura abominevole: Lo scienziato decide dunque di lasciarla al suo misero destino, convinto che non sopravviverà. Invece il mostro sopravvive fra mille sofferenze e vuole tornare dal suo creatore per scatenare contro di lui una tremenda vendetta.

Considerazioni personali

Penso che a grandi linee tutti conoscano la storia di Frankestein. Dalla mia parte c’era solo qualche reminescenza della letteratura inglese del liceo, quindi mi ero fatta due calcoli (scusate, l’ingegnere che c’è in me esce sempre😅) su quello che mi avrebbe atteso. Ebbene, mi sono imbattuta in un romanzo diverso da come me lo aspettavo, ma che mi ha comunque entusiasmata. Mi sono innamorata dello stile di Mary Shelley, dei temi trattati, del genere della fantascienza. Frankestein si aggiudica un posto nel podio dei miei classici preferiti! Quindi in questo articolo,come nel precedente, non saranno elencati difetti, ma solo lodi!

Iniziamo con le riflessioni più approfondite sul libro prima di far notte e annoiarvi!

Al centro della narrazione c’è il binomio Victor Frankestein e il suo mostro, binomio che si può declinare anche in avida sete di conoscenza e le sue terribili conseguenze. Quando una mente brillante come quella del nostro scienziato si pone come obiettivo quello superare di limiti della scienza donando qualcosa di intangibile come la vita, la catastrofe è dietro l’angolo. Sembra quasi una contraddizione, un uomo razionale che riesce a donare quanto è più lontano dalla logica umana. Per questo neanche la mente più brillante può andare oltre i limiti della natura, anche a costo della propria vita.

Ed ecco il risultato di Frankestein, un essere mostruoso. Inizialmente di mostruoso c’è solo l’aspetto. Mary Shelley infatti ci descrive una creatura spaventosa e dai tratti raccapriccianti. Poi però quando… no aspetta! Spoiler dietro l’angolo… meglio non continuare questo tema e analizzare altri punti.

La narrazione si svolge inizialmente a livello epistolare, poi tramite racconto, anzi due racconti, uno che vede Victor implicato in prima persona e uno invece riguardante il mostro. Ho apprezzato tantissimo lo stile di Mary Shelley in questo carattere narrativo. E’ riuscita a toccare diverse corde del mio animo tanto che ho provato empatia sia per Victor, sia per il mostro. Entrambi, nel mettersi a nudo mostrando tutte le sfaccettature più scure del loro animo, hanno trovato in me pietà e compassione.

Devo ammettere di essermi rivista nella figura di Victor Frankestein universitario, sia più banalmente per l’attinenza delle materie studiate, ma poi anche per la sua voglia, inizialmente genuina, di migliorare sempre se stesso partendo da conoscenze nell’ambito quasi inesistenti o comunque totalmente errate.

Anche se l’ho già nominato nel precedente paragrafo vorrei dire due ultime parole sullo stile di Mary Shelley. L’autrice è riuscita sempre a catturarmi e mai, ma dico proprio mai, ad annoiarmi o risultare pesante. Trovo che abbia delineato in maniera magistrale la psicologia dei due personaggi principali ponendo l’attenzione sugli aspetti più controversi della psiche, quei tormenti che posso portare alle più tragiche conseguenze.

In conclusione è un libro che mi sento davvero di consigliarvi anche se non siete avvezzi al genere gotico fantascientifico.

In tutto questo mi sono dimenticata di dirvi… no,il libro non fa paura! Nonostante vedo che in giro sia stato classificato come un romanzo horror, non lo definirei propriamente appartenente a questo genere.

Voto 5/5

Classificazione: 5 su 5.

Adesso aspetto le vostre opinioni a riguardo nei commenti! Invece, se non avete letto il libro, spero di avervi un po’ incuriositi con questo articolo.

Vi auguro una buona giornata e alla prossima recensione!

Maria

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4 risposte a "Frankestein di Mary Shelley"

    1. Magari potresti rivalutarlo! Appoggio pienamente una tua seconda rilettura😅🤭
      Io invece ho trovato il romanzo scorrevole anche nelle parti in cui l’autrice si sofferma maggiormente su un tema e quindi potrebbe risultare pesante☺️ Ho apprezzato molto la penna di Mary Shelley. Sarà anche merito di questa traduzione!

      Piace a 1 persona

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